Fabi Silvestri Gazzè al Circo Massimo: dopo dieci anni sono ancora i padroni della festa.

Fabi Silvestri Gazzè al Circo Massimo per il concerto evento del 6 luglio 2024.

Tra storia e leggenda il Circo Massimo è uno dei luoghi più significativi e suggestivi di Roma. Testimone inamovibile delle innumerevoli pelli di cui la Città Eterna si è rivestita nel corso dei secoli, sabato 6 luglio è stato conquistato dalla musica di Fabi Silvestri Gazzè e dal calore della schiera di oltre 50.000 persone al loro seguito.

Il trio composto da Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè – considerabili come le penne d’oro della scuola cantautoriale romana contemporanea – affonda le sue radici all’inizio degli anni Novanta, in uno dei vicoli caratteristici della città, decantati anche da Lucio Dalla ne La sera dei miracoli. A differenza di quanto narrato nel brano dell’artista felsineo, però, nel vicolo del Fico nessuno «con la bocca faceva a pezzi una canzone». Infatti, sul piccolo palco de “Il Locale”, trafficato da giovani artisticamente trasversali in cerca di un luogo in cui esprimersi, proprio in virtù di ciò furono gettati i semi di un nuovo modo di fare musica, destinati a vedere i primi germogli già alla fine di quella decade per poi sbocciare rigogliosamente agli inizi degli anni Duemila. Tra le pareti di quel “club” al civico numero 3 nacque anche l’amicizia dei giovani Max, Daniele e Niccolò, destinata a consolidarsi nel tempo e a portare anche a diverse collaborazioni artistiche, in particolare l’album Il padrone della festa (2014), di cui è stato celebrato il decennale proprio il 6 luglio scorso.

Le porte del Circo Massimo si sono aperte nel primo pomeriggio, quando su Roma vigeva ancora un forte sole che, tuttavia, non ha fermato centinaia di persone dal riunirsi per questa immensa festa, ironicamente coincisa con l’effettivo compleanno di Max Gazzè (opportunamente omaggiato dai fan durante il concerto). Ad aprire le danze è stata la musica di Anna Castiglia, alla cui ironia tagliente e timbro caratteristico sono succedute la saggia freschezza di Emma Nolde e l’originalità elettronica di Daniela Pes – alcune delle artiste più interessanti attualmente. Ma è quando i padroni di casa hanno fatto la loro comparsa sul palco sulle note di Come mi pare che nell’ambiente circostante è riecheggiato il boato del pubblico presente.

Fabi Silvestri Gazzè al Circo Massimo per il concerto evento del 6 luglio 2024.

Sulla scena, adornata con un maestoso albero che richiama la copertina del disco, simbolo del “rumore della vita” – per citare Alzo le mani – riecheggiante per tutto il Circo Massimo, sono emerse limpidamente le tre personalità dei protagonisti, che dopo dieci anni si trovano ancora in perfetta sinergia. Attraverso un’alternanza di brani contenuti ne Il padrone della festa e canzoni provenienti dai loro dischi solisti, i tre cantautori hanno donato completamente loro stessi al pubblico tramite la musica: la profonda ed intensa intimità di Niccolò Fabi, l’istrionica arguzia di Daniele Silvestri e la colorata, a tratti surrealista, sensibilità poetica e sperimentale di Max Gazzè. Sin dalle prime note della serata ha preso forma uno spettacolo completo, caratterizzato da momenti giocosi (tra cui si annoverano lo scherzo in cui i tre si immaginano vistosamente più anziani al prossimo concerto celebrativo e il coro della folla urlante “Li mortacci tua” durante Testardo) ed altri più seri, come l’appello antiguerra in cui è stato esclamato un “Palestina libera” da sotto il palco. A questo sono seguiti anche i ricordi di Gino Strada, Erriquez (frontman della Bandabardò) e Gianluca Vaccaro (tra i produttori del disco) per arrivare al climax emotivo durante l’esibizione di Facciamo finta, eseguita da Niccolò Fabi col supporto di Emanuele Contis ai fiati. Qui l’intero Circo Massimo si è riunito in un educatissimo silenzio rotto da scroscianti applausi nel momento in cui si è levato un coro a completare il verso «Facciamo finta che chi ha successo se lo merita», generando la commozione di tutti, artisti compresi (al loro rientro sulla scena Gazzè abbraccia Fabi, visibilmente toccato, mentre Silvestri affermerà che ancora deve arrivare il giorno in cui non piangerà per questa canzone). Con il concerto in dirittura di arrivo, è stato poi lasciato spazio alle hit attraverso la successione di Una musica può fare, Salirò e Lasciarsi un giorno a Roma, per chiudere infine con Il padrone della festa, brano dedicato al pianeta Terra.

Una volta terminati anche i saluti finali, con tanto di ringraziamenti da parte della band al completo, la sensazione che è rimasta addosso è che con le loro voci questi tre cantanti abbiano davvero reso il pianeta Terra un posto leggermente migliore.

L’altra sensazione è che il successo questo trio se lo meriti veramente: in tre ore di pura musica sono riusciti ad esprimere – anche grazie all’apporto di musicisti incredibili – il loro più sincero amore verso questa arte e verso l’amicizia che li lega da ormai trent’anni. L’unicità dell’evento ha fatto sì che spontaneamente si costituisse un pubblico di aficionados (affezionati, in spagnolo, perché di questo si tratta), connotato da gente di diversa età che in un modo o nell’altro vive con queste canzoni e ha riconosciuto tutto ciò che gli artisti hanno dimostrato sul palco, ricambiando con altrettanta passione per tutto il concerto.

Fabi Silvestri Gazzè al Circo Massimo per il concerto evento del 6 luglio 2024.

Ciò che colpisce di questo trionfo romano è proprio la trasversalità nell’arrivare a diverse generazioni di tutta Italia. Adulti e giovanissimi si sono mossi da ogni regione per raggiungere la Capitale animati da un entusiasmo alimentato da anni di affetto e ammirazione. I fan più dedicati di Fabi, Silvestri e Gazzè non possono che ricordare l’esaltazione scaturita durante il tour del 2014, culminato con un bellissimo album live e un DVD della data a Roma dell’epoca, due veri e propri gioiellini sicuramente consumati nel corso del tempo da chi ha sempre sperato in una reunion dei tre cantautori. Ebbene, sia chi l’ha aspettata da sempre sia chi si è aggiunto in corsa è stato accontentato da un’esibizione lunga tre ore in grado di superare ogni aspettativa (che, diciamolo, era già a livelli altissimi).

Uno dei punti più importanti che bisogna menzionare è il rapporto di amicizia sincera e genuina dimostrata sul palco non solo fra i tre “protagonisti” della serata, ma anche tra i membri della band che hanno contribuito con tutto il loro talento e la loro esperienza a rendere indimenticabile l’evento. Non c’è niente di più gratificante nel sentire scrosci di applausi, urla e fischi alzarsi al nome degli altri musicisti, vere e proprie esplosioni d’affetto introdotte dagli stessi Fabi, Silvestri e Gazzè che più volte hanno tenuto a menzionare i loro collaboratori. Così, i boati per le splendide chitarre di Roberto Angelini e Adriano Viterbini, le percussioni di José Ramon Caraballo Armas, la batteria di Piero Monterisi, le tastiere di Gianluca Misiti e Duilio Galioto e il talento di Massimo De Domenico (in arte Max Dedo) come polistrumentista hanno riecheggiato in tutto il Circo Massimo, facendosi emblemi di quanto attaccamento e riconoscenza ci siano da parte del pubblico anche verso questo gruppo eccezionale. Quando poi alcuni membri si sono dati il cambio con i componenti della Magical Mystery Band (Daniele Fiaschi, Gabriele Lazzarotti e Fabio Rondanini) per accompagnare l’esibizione di Gazzè con Attraverso e il duo Silvestri-Rancore con Argento Vivo, il fervore entusiasta proveniente da sotto il palco ha riscaldato ulteriormente l’atmosfera, arricchendo due performance già di per sé preziose.

Fabi Silvestri Gazzè al Circo Massimo per il concerto evento del 6 luglio 2024.

Un ulteriore aspetto su cui vale la pena ragionare è quello della promozione del concerto. Dal primo annuncio a sorpresa a novembre 2023, sono bastate poche altre azioni per pubblicizzare e incentivare il pubblico all’acquisto dei biglietti: escludendo interviste varie e cartelloni ancora visibili per le strade di Roma, le poche altre novità consistevano in due edizioni in vinile dell’album originale e nell’annuncio delle tre giovani artiste per l’opening act (un’occasione, tra l’altro, che sottolinea ancora l’attenzione speciale da parte del trio verso le nuove generazioni). Non molto in apparenza, ma più che abbastanza per riempire una location d’effetto come il Circo Massimo con la bellezza di 50.000 spettatori. Un segnale decisamente in controcorrente rispetto al marketing sempre più aggressivo di oggi in campo musicale, dove classifiche, featuring e spettacolarità sono diventate ormai le parole d’ordine per chi aspira al successo di massa (sulla durata di questo, invece, ne riparleremo tra dieci anni).

Da questa celebrazione della vita e della musica emerge, dunque, il potere immenso che quest’ultima può ad avere (per parafrasare Gazzè) e come essa riesca a rimanere nel tempo se eseguita con sentimento. Il concerto del 6 luglio è stato un regalo che i tre cantautori hanno voluto fare al loro pubblico e l’affetto di oltre 50.000 anime instancabili che cantano a squarciagola, ballano e si emozionano è la naturale risposta a chi per tutto questo tempo si è speso nel proprio mestiere per affinare ogni nota e ogni parola con sincerità, mettendoci tutta la cura possibile. Insomma, l’attaccamento e la benevolenza che si sono sempre dimostrati nel corso del tempo verso il trio sono a tutti gli effetti la viva testimonianza che circa dieci anni fa Fabi, Silvestri e Gazzè hanno veramente avuto “una buona idea”.

Articolo a cura di Giulia Mazzoneschi e Michela Perrella.

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